Consigli base per la cura degli occhiali

Sembra quasi impossibile, ma gli occhiali paiono davvero predestinati ad attirare le impronte digitali. Chi pensa di risolvere il problema con un fazzoletto di carta, non fa certo del bene alle lenti. I fazzoletti, infatti, agiscono come fossero carta vetrata, accumulando sulle lenti persino altra polvere e sporco. L’ideale è pulirle con i prodotti che consigliamo, pulendo la lente con un panno morbido in cotone. Per una pulizia veloce quando si è in giro, sono perfette le pezzuole in microfibra, anch’esse disponibili presso i nostri negozi.

Per lo sporco più ostinato, presso uno dei nostri centri specializzati è possibile richiedere gratuitamente la pulizia a ultrasuoni, un sistema che in pochi minuti deterge l’occhiale alla perfezione, rimuovendo lo sporco anche dai punti inaccessibili.

Accorgimenti importanti:
1. Non esporre mai alla luce diretta del sole e alle alte temperature gli occhiali dotati di lenti infrangibili trattate (per esempio sul cruscotto di un’automobile parcheggiata al sole).

2. Dopo l’uso, conservare gli occhiali nell’apposita custodia che li proteggerà da graffi, torsioni ed effetti del sole.

3. Non appoggiare mai gli occhiali rivolgendo le lenti a contatto con una superficie dura.

4. Usare nella stagione fredda gli appositi prodotti antiappannamento in modo da evitare il fastidioso problema causato dagli sbalzi termici.

Ginnastica oculare

Come gli altri muscoli, anche quelli dell’occhio vanno allenati. Eseguiti con costanza, i cinque esercizi che proponiamo di seguito consentono di evitare eccessivi affaticamenti e aiutano a prevenire miopia e presbiopia.

Importante:
Nell’esecuzione degli esercizi proposti vanno mossi solo gli occhi, non il capo. Durante l’esecuzione è bene mantenere un respiro tranquillo e regolare. Ripetere ogni esercizio cinque volte. Il sesto è un esercizio di rilassamento oculare.

1. Guardare in alto, guardare in basso.

2. Spingere lo sguardo verso destra, spingere lo sguardo verso sinistra.

3. Guardare in alto a destra, in basso a sinistra. Poi guardare in alto a sinistra e, quindi, in basso a destra.

4. Immaginare di avere davanti un orologio. Fissare lo sguardo a ore 12, poi ruotare gli occhi in senso orario compiendo due giri lenti e tre giri veloci. Ripetere l’esercizio ruotando lo sguardo nell’altra direzione.

5. Alzare il pollice a circa mezzo metro di distanza dal viso e fissare alternativamente il pollice e la parete retrostante.

Per finire, sfregare vigorosamente i palmi delle mani uno contro l’altro fino a quando siano ben caldi. Appoggiare quindi le mani sugli occhi chiusi senza premere. Il calore e il buio calmano e rilassano gli occhi.

Irresistibile e utile: il battito di ciglia

Nei portatori di lenti a contatto l’impulso naturale a sbattere le palpebre tende ad attenuarsi. Soprattutto nella prima fase di adattamento, quando il movimento della lente nell’occhio è avvertito come qualcosa di fastidioso, si tende a ridurre il più possibile la frequenza di ammiccamento. La palpebra superiore non scende più fino alla completa chiusura: l’occhio si disidrata e arrossa, brucia e tende a stancarsi rapidamente. Per contrastare questi spiacevoli effetti esistono alcuni esercizi utili, noti come esercizi di “blinking” o ammiccamento:

Per una prima verifica posare innanzitutto il dito indice sulla palpebra. Una contrazione muscolare è segnalata dalla percezione, in corrispondenza dell’angolo esterno dell’occhio, di spostamenti muscolari verso l’interno. Al termine degli esercizi, l’attività di questo muscolo dovrebbe risultare impercettibile o quasi.

Rilassamento
Mettersi tranquilli e a proprio agio. È importante evitare movimenti forzati dell’occhio durante gli esercizi. Tenere il capo eretto e guardare diritto avanti. Nel chiudere gli occhi non fare più caso alla direzione dello sguardo.

Chiusura
Gli occhi vanno chiusi con un movimento fluido, lento e dolce, come se si stesse per cadere in un sonno profondo. Controllare con la punta delle dita che il muscolo oculare non sia contratto. Se si dovesse notare una tensione, concentrarsi su una chiusura lenta delle palpebre, come al rallentatore.

Pausa
Una volta chiuse le palpebre, restare in questa posizione contando fino a tre. In questo modo si imparerà a riconoscere la sensazione della chiusura completa delle palpebre. Si potrebbe avvertire in questo momento un lieve movimento degli occhi che, tuttavia, non è problematico se non proviene dall’angolo esterno dell’occhio.

Apertura
Aprire gli occhi spalancandoli leggermente più del normale, ma senza arrivare al punto in cui si sollevano le sopracciglia.

Pausa
Rimanere per qualche istante nella posizione di apertura accentuata.

Ripetizione
Ogni esercizio consta di 15 battiti di palpebre eseguiti come da indicazione. Il ritmo di esercizio dovrebbe essere strutturato come segue: chiusura – pausa, pausa, pausa – apertura – pausa – chiusura – pausa, pausa, pausa – apertura – pausa e avanti in questo modo.

La sessione di esercizio andrebbe ripetuta regolarmente circa 15 volte al giorno. Trascorse otto settimane, basterà un breve ripasso. L’ideale sarebbe integrare questa ginnastica oculare nella routine quotidiana.

Avvertenze
Gli esercizi possono essere eseguiti con o senza lenti a contatto. Nella prima fase di utilizzo, la corretta esecuzione del battito palpebrale potrebbe generare un aumento del flusso lacrimale con temporanea compromissione della capacità visiva. È importante imparare fin dall’inizio ad eseguire una chiusura completa delle palpebre così da evitare più avanti una possibile disidratazione dell’occhio. Una buona visione, un occhio sano e un maggior comfort nell’uso delle lenti a contatto sono i vantaggi che, a lungo termine, possono essere conseguiti con l’esecuzione di questi importanti esercizi.